La collezione

Una capsule in edizione limitata per contribuire alla valorizzazione dei capolavori dell'arte italiana.

Una parte del ricavato derivante dalla vendita della collezione Arts of Italy, sarà destinata ad interventi di restauro e valorizzazione di alcuni capolavori dell’arte italiana:
Mausoleo di Galla Placidia
Museo Archeologico Regionale A. Salinas e reperti della Stipe di Cales
Palazzo Ancaiani Spoleto

Ispirati al mosaico pavimentale della Cattedrale di Salerno, uno dei più importanti monumenti medievali della Campania, le ricche decorazioni di questi capi rievocano le opere dei maestri della scuola Cosmatesca, attivi nell'Italia centro-meridionale nel XXII secolo.
I motivi a fiori geometrici come cristalli e stelle stilizzate che risplendono sullo sfondo di un cielo notturno e che decorano i capi sono ispirati agli splendidi mosaici della volta del Mausoleo di Galla Placidia, monumento funerario a forma di croce latina fatto costruire dalla sorella dell’imperatore Onorio tra il 425-450 d.C..
Le tessere che compongono il maestoso mosaico della "Domus del Mito" di Sant'Angelo in Vado ritraggono figure allegoriche, scene di caccia e soggetti mitologici ornati da motivi policromi.
I capi sono ispirati al rosone della facciata della Basilica romanica di San Pietro, le cui decorazioni circolari culminano al centro con l'elegante forma di un fiore a dodici petali.
La trionfante figura di Nettuno, divinità dei mari, che spicca nel grandioso mosaico delle stagioni conservato presso il Museo Archeologico A. Salinas, è racchiusa in un pannello ottagonale decorato ai bordi con un raffinato motivo ornamentale a doppia treccia.
Somiglia a una grande scacchiera il motivo geometrico a stelle e losanghe bianche e nere che decora i mosaici del pavimento del tablinum, la sala di rappresentanza della villa romana di Russi, alla quale i capi si ispirano.
Quadrati, rombi, triangoli e ottagoni concentrici caratterizzano i rigorosi motivi decorativi di questi capi, che traggono ispirazione dai mosaici pavimentali della domus romana di Spoleto, risalente al I secondo d.C.
Tratti dal mosaico pavimentale della Basilica di Santa Maria in Cosmedin, il cui nome deriva dalla parola greca kosmidion, che significa ornamento, le trame e i colori brillanti di questi capi ricordano ricami floreali e motivi geometrici.
Un insolito perimetro di linee rette e curve forma la base della cupola della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza. La sua struttura dalle geometrie complesse si sviluppa in altezza creando un ideale percorso ascensionale che culmina in un cerchio perfetto, luminoso e stellato, simbolo di sapienza divina.
La Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia è il luogo dove avveniva l’incoronazione del Doge. Il suo nome deriva dalle imponenti statue di Marte e Nettuno, poste al culmine della scala come simboli del dominio della città sulla terraferma e sui mari.
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Mid
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