Il Cortometraggio

L’Italia dei borghi, delle piazze, delle fontane, l’Italia nascosta degli angoli di città è protagonista a Venezia nei giorni della 73.ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Si è tenuta lunedì 5 settembre 2016 presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo al Lido, l’anteprima del film realizzato dal regista Giorgio Pasotti e dedicato al progetto Arts of Italy, voluto da OVS in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo per promuovere la riscoperta delle bellezze italiane attraverso il linguaggio filmico.

Il cortometraggio è stato realizzato con una selezione dei video partecipanti al contest OVS Arts of Italy ospitato sulla piattaforma Zooppa.com. I partecipanti hanno raccontato, attraverso filmati della durata media di un minuto, qual è il legame che hanno con una particolare opera d’arte tanto da renderla per loro così speciale e i vincitori sono stati selezionati da una giuria di qualità, presieduta da Davide Rampello e composta da Achille Bonito Oliva, Mimmo Calopresti, Gaetano Pesce, Gianfranco Pannone.

«Nel film – ha spiegato il regista Giorgio Pasotti – raccontiamo i ricordi, le passioni e l’amore attraverso le opere d’arte italiane che entrano nella vita delle persone. Ne emerge un ritratto ironico, a volte commovente, sicuramente ricco di sentimenti: è il senso della vita. Grazie al progetto OVS Arts Of Italy ho avuto la possibilità di firmare una dichiarazione d'amore nei confronti dell'arte, della cultura e della moda italiana».

«Il progetto Arts Of Italy è nato dal desiderio di porgere un omaggio alla bellezza che incontriamo ogni giorno nelle nostre città e nei nostri borghi» – afferma Stefano Beraldo, Amministratore Delegato di OVS. «Da qui l’idea di realizzare un video contest in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo con l’obiettivo di offrire ad un pubblico di giovani creativi l’opportunità di raccontare e far scoprire il nostro inestimabile patrimonio artistico, le storie e le emozioni ad esso legate attraverso il linguaggio immediato di un video».

Secondo Davide Rampello, Presidente della giuria di qualità, «questo contest ribadisce la grande capacità immaginifica e narrativa degli italiani di raccontare la propria storia e di essere in grado di osservare la straordinaria memoria sociale e culturale che ci circonda, che è quotidianamente parte della vita di tutti noi».

Don Davide Milani, Presidente della FEdS, ha spiegato che «Fondazione Ente dello Spettacolo è impegnata dal 1946 nella diffusione, promozione e valorizzazione della cultura cinematografica in Italia. La collaborazione con un’azienda sensibile al tema culturale come OVS ha reso possibile la realizzazione di un contest che, attraverso il linguaggio filmico, ha saputo raccontare le bellezze d’Italia con un valore aggiunto: le storie delle persone che si trovano dietro alla videocamera. Perché siamo convinti che un bene diventi patrimonio culturale soprattutto quando entra nell’esperienza e nella vita delle persone».

Vincitore del contest è Jorge Muchut, videomaker classe 1982. Nato e cresciuto a Còrdoba (Argentina), dal 2014 risiede a Trieste dopo aver percorso all’inverso il tragitto del bisnonno paterno, partito da Cormons per il Sudamerica nel secolo scorso. «Trieste è oggi per me la città del cuore – spiega –: mi ha accolto ed è
diventata la mia casa. Per questo ho voluto rappresentarla, in un minuto, nel filmato che poi ha vinto. Trieste è una città di frontiera, ha una storia unica e una luce particolare anche perché si affaccia sul mare: nel video ho cercato di far emergere questa luce». Il contributo di Jorge Muchut, prodotto da Luciana Faino, è stato scelto come primo classificato, dalla giuria, «per aver saputo restituire un ritratto nostalgico ma vivido e intensamente poetico di una delle più belle città italiane».

Secondo classificato è il video che racconta la chiesa di “Santa Maria de Idris”, a Matera, realizzato da Gabriella Cosmo, «per aver saputo interpretare lo spirito del concorso raccontando con una prospettiva intima e originale un monumento meraviglioso e poco conosciuto».

Terzo classificato è il video che racconta la “Cà brutta” di Milano, di Angelo Urgo e Giovanna Monti, «per la capacità di costruire un linguaggio narrativo dinamico in grado di raccontare la vita di un'architettura».

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