Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Roma

La Basilica di Santa Maria in Cosmedin è stata costruita a Roma nel VI secolo nella famosa Piazza Bocca della Verità.

Tessere di porfido, granito, serpentino e di altre pietre preziose compongono i sontuosi mosaici della Basilica romanica di Santa Maria in Cosmedin a Roma. I pavimenti, arricchiti da tasselli variopinti realizzati combinando i diversi materiali creano trame dai colori brillanti che ricordano ricami floreali e motivi geometrici, secondo i tipici stilemi decorativi cosmateschi.

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Santa Maria in Cosmedin, Roma

In piazza Bocca della Verità, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin, si trova il tempio di Ercole Vincitore. Costruito nel II secolo a.C., è considerato un caposaldo dell'architettura di tutti i tempi ed è il più antico edificio in marmo conservato fino ad oggi a Roma. La sua locazione nell'antico foro Boario, luogo deputato all'accumulo e allo smistamento del sale, non è per nulla casuale: il tempio sorge infatti proprio dove avrebbe sostato il "semidio", eroe degli ultimi re di Roma e protettore dei commerci, del gregge e del sale.

Santa Maria in Cosmedin, Roma

Oltre alla Bocca della Verità e allo straordinario patrimonio di mosaici pavimentali, la basilica di Santa Maria in Cosmedin custodisce nei suoi sotterranei un altro tesoro nascosto: "l'Ara Maxima". Si tratta di un antico altare dedicato ad Ercole, il primo centro di culto della divinità edificato a Roma, precedente persino al famoso tempio di Ercole e tutt'ora visitabile nella cripta posta al di sotto dell'altare della chiesa.

Basilica di Santa Maria in Cosmedin

Forse meno nota per il suo ricco patrimonio di mosaici cosmateschi, la Basilica di Santa Maria in Cosmedin deve sicuramente la sua fama alle leggende legate a uno dei luoghi più visitati di Roma: la Bocca della Verità. Il grande mascherone di marmo, murato nel portico della chiesa, era in realtà un tombino attraverso cui defluiva l’acqua piovana in epoca romana, ma è a partire dal Medioevo che diventa noto come “macchina della verità” per mogli infedeli.

L'opera

La Basilica di Santa Maria in Cosmedin, fondata nel VI e ricostruita nel VIII secolo per servire i monaci bizantini insediati nei pressi del Tevere, sorge a Roma in Piazza Bocca della Verità. Il suo nome deriva dalla parola greca kosmidion, che significa ornamento, proprio in virtù della bellezza delle sue decorazioni. Restaurata e modificata più volte nel corso dei secoli, la chiesa custodisce al suo interno un ricchissimo patrimonio musivo, definito uno dei più belli, integri e antichi tra quelli conservati nelle chiese romane. I suoi pavimenti, impreziositi dagli smalti e dagli ori dei mosaici risalenti al XII secolo, sarebbero opera di Magister Paulus, il marmoraro romano considerato precursore della scuola cosmatesca nell'arte ad intarsio: tasselli di marmo, granito e ceramica, lavorati e intagliati minuziosamente, compongono infinite combinazioni geometriche racchiuse all'interno di pannelli musivi che, seppure apparentemente simili tra di loro, svelano da vicino l'unicità dei loro disegni.

All'esterno invece, sulla destra della facciata, si erge il campanile di sette piani decorato da maioliche colorate, un vero e proprio gioiello dello stile romanico; mentre sulla sinistra, il portico ospita la celebre Bocca della Verità: il mascherone di marmo murato nella parete, storicamente noto per la credenza diffusa che potesse mordere la mano di chi diceva il falso.

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