Palazzo Ducale, Venezia

Il Palazzo Ducale di Venezia, residenza storica del Doge, è stato il cuore della vita politica e culturale nella storia della Serenissima.

La monumentale Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia, realizzata alla fine del Quattrocento, collega il cortile alla loggia interna ed era il luogo dove avveniva l’incoronazione del Doge. Il suo nome deriva dalle imponenti statue poste al culmine della scala come simboli dell’egemonia e della potenza della Serenissima.

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Palazzo Ducale, Venezia

Il Palazzo Ducale di Venezia era l’antica sede del Doge, e alla sua figura si legano tutta una serie di simboli che venivano messi in mostra soprattutto durante le principali cerimonie pubbliche: primo fra tutti il corno ducale, il particolare berretto rosso dalla forma lievemente appuntita posto al di sopra di una cuffia bianca, a cui si aggiungono il mantello color porpora, la spada cerimoniale, il seggio ducale, l’ombrello parasole e infine gli otto gonfaloni recanti il leone marciano, ancora oggi emblema della città nel mondo.

Palazzo Ducale

La prosecuzione della Scala dei Giganti, nel Palazzo Ducale a Venezia, è la Scala d’Oro, chiamata così per le decorazioni in stucco e oro zecchino della volta e realizzata per separare gli appartamenti privati del Doge dagli spazi pubblici. Tra le due scalinate un vasto sistema di loggiati circonda l’intero palazzo creando l’impressione di un’architettura rovesciata in cui la parte leggera inferiore sorregge la parte massiccia sovrastante.

Palazzo Ducale

Sulla Scala dei Giganti, all’interno di Palazzo Ducale a Venezia, avveniva l’incoronazione del Doge, sotto le imponenti statue di Marte e Nettuno. Ma c’era anche un’altra antica cerimonia che legava solennemente il principe alla sua città: lo “sposalizio del mare”. Ogni anno, infatti, il Doge gettando un anello consacrato nelle acque della laguna e pronunciando le parole «Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio» dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti.

L'opera

La scala dei Giganti è stata costruita a Venezia alla fine del Quattrocento su progetto di Antonio Rizzo e si trova all’interno del celebre Palazzo Ducale, uno dei simboli della città poiché antica residenza del Doge. A dare il nome alla scala sono le due statue monumentali di Marte e Nettuno, realizzate dallo scultore e architetto Jacopo Sansovino e poste nel 1557 al suo culmine proprio per rappresentare da quell’altezza il dominio e la potenza di Venezia sulla terraferma e sui mari.

Lo scalone gigante, che collega il cortile alla loggia interna, era il luogo in cui avveniva la cerimonia di incoronazione del Doge, principe della Repubblica di Venezia: un avvenimento fondamentale per la città, celebrato con grande fasto. Salito in cima alla scala, il Doge riceveva il corno ducale, il tipico berretto rosso impreziosito da una corona circolare, e da qui pronunciava la “promissione Ducale”, la famosa promessa di difendere e rispettare per sempre la Serenissima. Nella basilica di San Marco, adiacente al Palazzo Ducale, il Doge appena eletto veniva presentato al popolo attraverso la formula “Questo xe missier lo Doxe, se ve piase”.

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